Scopri come preparare: Risotto allo zafferano in polvere
Risotto allo zafferano in polvere

Risotto allo zafferano in polvere

Primo
L’oro nel piatto: il risotto allo zafferano è un grande classico della cucina italiana, il comfort food ideale quando le temperature scendono. Con l’aiuto di Grand Chef Evolution è facile realizzare la ricetta tradizionale a casa con risultati da gourmet.
Procedimento

Oggi portiamo in tavola uno dei primi più celebri della tradizione culinaria italiana: il risotto allo zafferano. Un piatto che è innanzitutto un’esperienza multisensoriale: dapprima incontra la vista col suo colore allegro, giallo come il sole, raggiunge poi l’olfatto attraverso il suo profumo pungente e aromatico e arriva infine ad appagare il gusto tramite una cremosità e delicatezza uniche.

La ricetta del risotto allo zafferano in polvere è molto facile da realizzare e necessita di pochi ingredienti che, se trattati con cura, daranno vita a una pietanza iconica. Nella sua semplicità, infatti, questa preparazione riesce a esaltare le qualità aromatiche dello zafferano, la più preziosa fra le spezie, che dona al riso il suo particolare colore. Un piccolo capolavoro dorato ancora più facile da realizzare con l’aiuto di Grand Chef Evolution che grazie all’impiego degli accessori della linea professional assicura un risultato da vero chef, garantendo chicchi integri e non sfaldati e senza la necessità di mescolare.

Vediamo quindi tutti i passaggi da seguire per preparare ad arte il nostro risotto allo zafferano aromatico e cremoso in Grand Chef Evolution.

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Procedimento

Preriscaldare Grand Chef Evolution per 10 minuti, fan alta, a 260°C, dopo avervi posto all’interno il tegame di diametro 22 cm coperto con la teglia piena.

Nel frattempo preparare 450 g di brodo vegetale.

Al termine del preriscaldamento, togliere la teglia piena/coperchio e tenere da parte. Nel tegame sciogliere una noce di burro insieme a un po’ di cipolla tagliata a julienne. Aggiungere il riso, mescolare e lasciarlo tostare per 3 minuti a 260°C, fan alta, quindi versare un bicchierino di vino bianco e lasciare sfumare altri 2 minuti.

Unire una bustina di zafferano in polvere e 5 g di sale, mescolare bene, quindi aggiungere il brodo, mescolare ancora e coprire con la teglia piena.

Cuocere a 260°C, fan alta, per 18 minuti.

Al termine della cottura prelevare il tegame dal Grand Chef Evolution e mantecare con il burro e il parmigiano grattugiato.

Aggiungere qualche foglia di prezzemolo fresco e servire.

Il consiglio dello chef

Con una piccola variante al procedimento appena illustrato è possibile preparare anche un delizioso risotto allo zafferano e salsiccia: una volta ultimato il preriscaldamento di Grand Chef Evolution, basterà sciogliere il burro nel tegame aggiungendovi, oltre alla cipolla tagliata a julienne, anche della salsiccia sbriciolata, e continuare quindi la preparazione come descritto.

Se, invece, vogliamo realizzare il risotto zafferano e zucchine o il risotto zafferano e funghi, possiamo seguire i procedimenti indicati per la preparazione del risotto con le zucchine e del risotto ai funghi misti, avendo cura di aggiungere, subito prima del brodo vegetale, una bustina di zafferano in polvere.

Risotto allo zafferano: ricetta semplice con ingredienti di qualità

Gli ingredienti previsti nella ricetta del risotto allo zafferano sono pochi ma, per una perfetta riuscita del piatto, è necessario scegliere prodotti di qualità. A partire dal riso: la varietà più indicata per cucinare un ottimo risotto allo zafferano in polvere è quella Carnaroli, dal chicco lungo e di dimensioni maggiori in confronto alle altre. Contenendo una percentuale di amidi molto alta, il 10% in più rispetto agli altri tipi di riso, tiene perfettamente la cottura e ne rilascia una notevole quantità, conferendo cremosità al risotto.

Anche la scelta del vino bianco da sfumare a temperatura ambiente non deve essere lasciata al caso poiché tutti i suoi sentori verranno trasferiti al piatto durante la fase di cottura. Per insaporire il nostro risotto allo zafferano optiamo quindi per delle note aromatiche persistenti e spiccate come quelle del Pinot Bianco del Trentino, del Bardolino o del Sauvignon dell’Oltrepò Pavese. Lo stesso vino, poi, può essere servito a tavola in accompagnamento al risotto, una volta pronto. E lo zafferano? Quello italiano è considerato a tutt’oggi il migliore per qualità e purezza. Attenzione quindi alla provenienza! La forma più pregiata è quella in pistilli ma, considerato il prezzo elevato, si può acquistare quello in polvere, meglio se DOP.

Non chiamatelo risotto alla milanese

Il risotto allo zafferano è un primo passe-partout adatto sia per una pausa pranzo veloce, vista la rapidità di preparazione, sia per una ricorrenza speciale in famiglia. Per via del suo aspetto e delle sue origini lombarde viene spesso chiamato risotto giallo o anche risotto alla milanese. In realtà, benché si tratti di due preparazioni molto simili, la vera ricetta del risotto alla milanese prevede l’impiego del midollo di bue sbriciolato e del brodo di carne. Le calorie del risotto allo zafferano, infatti, sono decisamente ridotte rispetto a quelle della ricetta meneghina tradizionale.

Il risotto allo zafferano in polvere si conserva sino a due giorni in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico e può essere la base per numerose ricette “anti-spreco” come deliziosi timballi, sartù di riso allo zafferano e arancini.

Non solo ossobuco: come accompagnare il risotto allo zafferano

La nostra preparazione si può arricchire con altri ingredienti, creando delle varianti ancora più gustose: quella più famosa è la ricetta del risotto allo zafferano e funghi. Inoltre, così come il risotto alla milanese, il risotto allo zafferano in polvere può essere servito come piatto unico in accompagnamento al classico ossobuco meneghino ma le possibili combinazioni con altri piatti in un menù della domenica sono innumerevoli. Da provare con secondi a base di crostacei e frutti di mare, come gli scampi alla griglia e le cozze gratinate. E se si desidera creare un menù all’insegna del colore, lasciando a bocca aperta gli ospiti, perché non presentarlo con la zucca stufata?