Carote viola: un cibo dalle tantissime proprietà

Benessere
perche fa bene mangiare le carote viola   grand chef evolution

I cibi, si sa, colorano i nostri piatti e le nostre giornate. Al mondo esistono tantissimi alimenti di colori differenti, e ciascun colore è strettamente legato alle sostanze nutrienti in essi contenute.

Nel tempo alcuni alimenti hanno cambiato completamente il loro aspetto. Uno degli esempi più lampanti è rappresentato dalla carota. Originariamente, infatti, la carota era completamente diversa per forma e per colore da quella a cui oggi siamo abituati. Aveva una forma molto più piccola rispetto a quella attuale ed era di colore viola.

La carota viola non è tanto diversa per gusto e nutrienti da quella arancione. La differenza principale sta proprio nel colore che nella carota arancione è dovuto alla maggiore presenza di un particolare pigmento, il betacarotene, che è anche un ottimo alleato della nostra pelle.
 

Proprietà e benefici della carote viola

La carota viola è una varietà piuttosto particolare di ortaggio, appartenente alla famiglia della Daucus carota. Per le sue importanti proprietà nutritive, l’università australiana del Queensland l’ha definita miracolosa per la salute umana.

Il caratteristico colore viola di questo ortaggio è dato l'elevata presenza di antocianine. Gli antociani sono pigmenti che svolgono un’efficace funzione anticancerogena e sono capaci di ridurre i rischi di tumore del colon, di ictus e di malattie cardiache.

Il contributo fondamentale per la prevenzione del cancro si deve anche all’azione antiossidante che contrasta i radicali liberi prevenendo l’invecchiamento delle cellule.

È importante inserire nella propria dieta il consumo di carote viola per tenere sotto controllo anche i livelli di colesterolo cattivo.

Inoltre l’azione combinata dell’antocianina e della luteina previene la degenerazione maculare. Infatti, oltre al pigmento viola di cui abbiamo appena parlato, queste carote contengono un buon quantitativo di luteina, indispensabile per la salute degli occhi.

Infine, altre sostanze contenute nelle carote viola aiutano la crescita del nostro organismo: il quantitativo di calcio è essenziale per la formazione e lo sviluppo delle ossa, soprattutto per bambini ed anziani. Allo stesso modo, un consumo regolare di questo ortaggio ha effetti positivi sulla memoria. È consigliabile, pertanto, per gli studenti mangiare regolarmente carote viola per migliorare la capacità mnemonica.
 

Come utilizzare in cucina le carote viola

Le carote viola sono tipiche della gastronomia asiatica, trovano infatti un largo impiego nella cucina cinese ed indiana. Hanno una consistenza leggermente più dura rispetto alla varietà arancione e un sapore leggermente più dolce.

Le carote viola possono essere impiegate in cucina esattamente come le carote arancioni, e preparate sia cotte che crude. La cottura delle carote, di qualsiasi colore esse siano, non deve essere tale da degradare le vitamine contenute. È perciò consigliabile mangiarle crude o leggermente scottate così da mantenere la consistenza croccante.

La carota viene largamente impiegata come contorno di accompagnamento a secondi piatti di carne o di pesce. Condite con olio aromatizzato o aceto balsamico e erbe aromatiche, possono, ad esempio, essere una valida alternativa alle insalate.

Come la carota arancione, anche la varietà viola viene scelta per rendere i piatti non solo più buoni ma anche più colorati e vivaci. Un esempio? Le braciole di maiale in crosta con carote viola preparate da Chef Bartolo nel Grand Chef Evolution, una ricetta davvero speciale!

Infine, le carote sono ottime anche per la realizzazione di succhi, spremute o centrifughe, in particolar modo se associate ad arancia, mela o altri frutti.
 

Curiosità: la carota di Polignano

Attualmente, anche nel nostro Paese si coltiva una particolare varietà di carota viola. Si chiama carota di Polignano perché viene coltivata nel comune di Polignano a Mare, in provincia di Bari.

La carota di Polignano ha di recente ricevuto il riconoscimento di presidio Slow Food in quanto viene coltivata in maniera del tutto naturale e biologica.

21 Aprile 2018