I calamari: un mollusco dalle tante proprietà nutritive

Benessere
quali sono i benefici dei calamari per la nostra salute   grand chef evolution

Sono tantissime le ricette di pesce tipiche della cucina mediterranea. Dalle zuppe alle fritture fino al crudo, il pesce è un ingrediente molto apprezzato non soltanto per il suo sapore inconfondibile, ma soprattutto per gli innumerevoli benefici sulla nostra salute.

Un pesce molto apprezzato e consigliato dai nutrizionisti per i suoi nutrienti è sicuramente il calamaro.

L’origine del suo nome risale al termine kalamos, l’astuccio ed il vasetto di inchiostro in cui un tempo si intingeva il pennino per scrivere. E del resto la similitudine con il calamaio sembra piuttosto azzeccata considerando sia la forma del calamaro sia il liquido di colore nero che secerne e che utilizza per difendersi quando si sente in pericolo.

Esistono ben ventidue specie di calamari differenti, pescate per lo più nel Mare del Nord e nel Mediterraneo. Questi molluschi possono raggiungere una lunghezza di circa 50 cm e presentano quasi sempre un colore roseo trasparente. Possiedono dieci tentacoli di cui i più lunghi sono ricoperti da un maggior numero di ventose.
 

Qual è la differenza tra calamari, totani e seppie?

Diciamoci la verità, per i non esperti è davvero difficile riuscire a distinguere i calamari dai totani e dalle seppie. Ad una prima impressione questi molluschi possono sembrare quasi uguali tra loro, ma osservandoli più da vicino si scoprono alcune piccole ma sostanziali differenze.

Tutti e tre sono molluschi cefalopodi decapodi, dotati cioè di dieci tentacoli di cui otto corti e tozzi e due piuttosto lunghi e utilizzati per catturare le prede. La pinna del calamaro ha una forma romboidale, mentre quella del totano è di forma più piccola e triangolare. La seppia invece presenta il famoso osso di seppia, la parte semirigida che contiene al proprio interno i gas che le permettono di galleggiare.
 

I calamari: proprietà e benefici

I calamari sono poveri di grassi saturi e ricchi di omega 3 (abbiamo già parlato in dei benefici degli Omega 3 sulla nostra salute, in particolare nei confronti del sistema cardiocircolatorio).

Contengono poche calorie, circa 70 per 100 grammi e ciò li rende ideali per chi segue un regime alimentare ipocalorico.

L'alto apporto proteico e l’elevato contenuto di sali minerali (sodio, potassio, calcio, fosforo, magnesio) e di vitamine fanno dei calamari uno straordinario alleato per la nostra salute.

Il potassio e il magnesio contribuiscono a migliorare l’equilibrio del sistema nervoso producendo un’azione distensiva sulla mente e un rilassamento generalizzato per tutti i muscoli. Anche la vitamina B3 contribuisce alla salute del sistema nervoso e alla corretta funzionalità psichica della mente. Per questo motivo, i nutrizionisti consigliano un consumo regolare di calamari per gli studenti ed in generale per gli adolescenti che si trovano nel pieno della loro fase di crescita. L’elevata digeribilità delle loro carni li rende ideali anche nelle diete iperproteiche, in particolare per gli atleti che possono trarre un’importante fonte di proteine dal loro consumo senza sentirsi appesantiti.
 

Come si riconoscono i calamari freschi?

Riconoscere la freschezza dei prodotti ittici che portiamo sulle nostre tavole può risultare difficile per i meno esperti, ma è di particolare importanza, soprattutto nel caso dei calamari che già dopo un giorno e mezzo dalla pesca non possono essere più considerati freschi e non andrebbero, quindi, acquistati.

Per riconoscere la freschezza dei calamari basterà osservare alcuni piccoli dettagli. In primo luogo il colore: il calamaro fresco ha un colore intenso e la parte bianca molto lucida e brillante. Evitate di acquistare calamari che presentino un colore tendente al giallo. Anche l’olfatto e il tatto ci vengono in aiuto per determinare la freschezza del calamaro: un calamaro buono e fresco emana il profumo di salsedine e alghe e presenta, al tatto, una muscolatura molto compatta.
 

Come si cucinano i calamari?

I calamari si prestano alla realizzazione di moltissime ricette: la loro versatilità in cucina ci consente di impiegarli per preparare ottime insalate, grigliate, zuppe o sughi squisiti per primi piatti.

Preparare i calamari non è particolarmente difficile, ma richiede accortezza soprattutto nella fase di cottura: se cuociono troppo a lungo, infatti, le sue carni morbide rischiano di indurirsi e di diventare gommose, rendendo la vostra preparazione un vero insuccesso!

Prima di utilizzarli nelle vostre ricette è importante pulire i calamari freschi correttamente. Lavateli sotto l’acqua corrente e tirando delicatamente dalla testa, rimuovete le interiora. Eliminate la conchiglia trasparente, ossia il gladio, e la pelle, e sciacquate di nuovo il calamaro facendo attenzione a non rompere la sua sacca.

Servendovi delle forbici eliminate il becco corneo al centro dei tentacoli e gli occhi, quindi risciacquate un’ultima volta.

I calamari possono essere cotti in acqua bollente per una decina di minuti e, una volta raffreddati, tagliati ad anelli e impiegati, insieme a polpi, totani e seppie, per la preparazione di insalate davvero gustose, ideali per essere consumate soprattutto nelle calde giornate estive.

Una volta puliti e tagliati i calamari possono essere utilizzati anche per preparare un’ottima frittura di pesce: in tante città costiere italiane vengono preparati i cosiddetti “cuoppi”, coni di carta che contengono diverse specie di pesci fritti, insaporiti a piacere con sale e limone. Nel Grand Chef Evolution potete friggerli sulla griglia media per 8 minuti ad una temperatura di 235°C, fan alta, o anche preparare deliziosi spiedini di calamari gratinati cuocendoli sulla griglia alta per appena 6 minuti, a 235°C, fan alta.

Una ricetta molto nota e davvero gustosa è quella dei calamari in guazzetto, un sughetto di calamari da accompagnare con due fette di pane tostato, che può essere preparato direttamente nella campana in vetro borosilicato del Grand Chef Evolution. Il sugo di calamari si presta anche a tantissime ricette di primi piatti come, ad esempio, i paccheri al sugo di calamari.  

25 Luglio 2018