Datteri: un frutto dalle mille proprietà

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datteri un frutto dalle mille proprieta

I datteri sono dei gustosi frutti esotici che vengono solitamente consumati durante le festività natalizie. Sono il frutto della palma da dattero e rappresentano da sempre uno degli alimenti principali dei popoli africani. Il dattero ha, infatti, sfamato per tantissimi secoli le popolazioni che vivevano nei pressi del deserto sahariano, ed è per questo che gli arabi nutrono un profondo rispetto verso la pianta di datteri che definiscono “sorgente della vita” o “albero benedetto”.

Nelle regioni africane e in altre zone del mondo come gli Stati Uniti, la palma da dattero viene coltivata principalmente per uso alimentare, e di essa si utilizza ogni sua parte, linfa compresa. Al contrario in Italia la pianta da dattero ha una funzione principalmente ornamentale.

I frutti di questa pianta, i datteri, sono alimenti altamente nutritivi e completi; possiedono notevoli proprietà ed il loro consumo apporta diversi benefici all’organismo umano.  In commercio è possibile trovare principalmente due tipi di datteri:

  • Datteri freschi, distinguibili a loro volta in molli e semi-molli;
  • Datteri secchi.

Si tratta di una differenza importante a livello nutritivo. I datteri freschi, infatti, a parità di peso, sono meno calorici e conferiscono un apporto nutritivo decisamente maggiore rispetto a quelli secchi. Questi ultimi si ottengono mediante un processo di essiccazione che permette una conservazione di lunga durata dell’alimento e di conservare in maniera più concentrata tutti i suoi nutrienti. Per questo motivo l’apporto energetico, e quindi calorico, è decisamente più alto rispetto ai datteri freschi.

Tra le due tipologie di datteri, infatti, i più salutari sono quelli freschi. Questi non soltanto risultano molto meno calorici rispetto a quelli secchi, perché contengono più acqua e meno zuccheri (il consumo di 100 grammi di datteri freschi apporta solamente 124 kcal, rispetto alle 253 kcal dei datteri secchi) ma conservano anche più vitamine, che tendono a disperdersi per la loro rapida ossidazione durante il processo di essiccazione.
 

Quali sono i benefici dei datteri?

Il dattero è un frutto molto apprezzato per i benefici che arreca al nostro organismo ed è perciò considerato un alimento dalle mille proprietà.

I datteri contengono minerali quali calcio, manganese, rame: il calcio è importante per la salute delle ossa e dei denti, il manganese, invece, è un ottimo antiossidante, mentre il rame è utile per la produzione di globuli rossi. Essendo inoltre un’eccellente fonte di ferro e magnesio, i frutti della palma da dattero rappresentano un valido aiuto nella prevenzione delle malattie cardiache, perché migliorano il flusso sanguigno e, grazie all’azione della vitamina B6, eliminano l’omocisteina, un aminoacido la cui presenza ad alti livelli nel sangue è correlata al rischio dell'insorgere di patologie di questo tipo. L’azione benefica verso il cuore è dovuta anche al contenuto di fibre insolubili e di beta-glucani, altrettanto utili a regolare i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

Infine, le fibre e i minerali presenti nei datteri li rendono un valido rimedio ai postumi della sbornia: in caso di intossicazione di tipo alcolico, infatti, i datteri sono in grado di offrire un rapido sollievo e di esercitare un’azione calmante, grazie soprattutto al contenuto di potassio, di vitamine e di zuccheri.

Le straordinarie proprietà dei datteri sono anche dovute alla presenza di antiossidanti flavonoidi e polifenolici, come i tannini, che limitano l’azione nociva dei radicali liberi sulle cellule del nostro organismo. In particolare, la luteina ed il beta-carotene proteggono sia la vista che la pelle e limitano l’insorgere di tumori alla prostata, al seno o ai polmoni.

Ad ogni modo, essendo uno degli alimenti con il più alto indice glicemico, il consumo di datteri è assolutamente vietato per i diabetici e per le persone obese o comunque dovrebbe essere molto limitato e richiedere sempre un consulto medico preventivo.
 

I datteri sono un cibo afrodisiaco?

Secondo alcune antiche leggende ai datteri viene attribuito un potente effetto afrodisiaco. Il polline della palma da dattero (ossia la polvere riproduttiva maschile dei suoi fiori) è stata a lungo utilizzata come integratore alimentare per aumentare il piacere e migliorare la fertilità sia nelle donne che negli uomini.

E in effetti studi recenti hanno dimostrato che il polline della palma da dattero può essere considerato un valido rimedio contro l’infertilità perché contiene una varietà di composti che migliorano la motilità e la vitalità degli spermatozoi.
 

Come utilizzare i datteri in cucina

Sulle tavole degli italiani i datteri sono molto apprezzati e vengono per lo più consumati nel periodo natalizio, insieme a fichi secchi, noci e nocciole, come fine pasto.

In cucina però i datteri possono essere utilizzati in moltissimi altri modi: come ingredienti di una macedonia di frutta oppure come accompagnamento di formaggi salati dal sapore deciso, come il caprino, il gorgonzola ed il pecorino stagionato, per un accostamento di sapori davvero particolare.

Buonissimi sono anche i datteri ripieni, un tipico dessert di origine araba: i datteri vengono privati dei semi e farciti con una vera e propria crema, preparata solitamente con ricotta e noce moscata o con mascarpone e noci, ma che può essere realizzata con i più diversi ingredienti.
 

Attenzione a non confondersi…

Il nome “dattero” indica indifferentemente sia i datteri frutto della palma che i datteri di mare, e bisogna quindi stare molto attenti a non confonderli.

I datteri frutto della palma da dattero (una pianta imponente che può raggiungere anche i trenta metri di altezza) si presentano come delle bacche ovali e traslucide, di colore marrone scuro, rossastro o bruno giallastro a maturazione, con una buccia che può essere più o meno sottile a seconda della coltivazione. La loro polpa è abbondante, fibrosa e soffice, e il sapore e il profumo ricordano il miele.

I datteri di mare sono, invece, molluschi che vivono all'interno delle rocce calcaree. La loro pesca è severamente vietata in tutti i paesi dell’Unione Europea in quanto è molto invasiva e causa gravi danni agli ambienti e ai litorali rocciosi che li ospitano.

26 Settembre 2018