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Scopri come preparare: Totani in umido
Totani in umido

Totani in umido

Antipasto,Secondo
Prepariamo insieme con Grand Chef Evolution un classico della cucina italiana: i totani in umido. In pochi minuti potremo portare in tavola un secondo di mare leggero ma prelibato, che soddisferà il palato senza troppi sensi di colpa.

Appartenente alla lunga tradizione italiana, la ricetta dei totani in umido è all’insegna della leggerezza e della genuinità. Veloce e semplice da realizzare, sa appagare il palato col suo sapore pieno e vellutato. Il totano, infatti, ha delle carni deliziose ma povere di grassi, ideali per preparare dei piatti appetitosi con un basso apporto calorico. Meno pregiato di calamari e seppie e di conseguenza meno costoso, il totano si fa apprezzare comunque in numerose ricette: dai guazzetti ai risotti sino alle fritture di mare.

La preparazione dei totani in umido con Grand Chef Evolution è molto semplice e veloce e grazie alla cottura tramite la circolazione forzata dell’aria vengono rispettate la consistenza e il gusto delicato di questo mollusco. Il tempo è, in tal caso, un fattore chiave: affinché non diventino gommosi, i totani devono cuocere per pochi minuti, valore che può essere impostato comodamente dal display. La funzione spray, inoltre, mantiene la giusta idratazione e preserva la morbidezza dei molluschi.

Vediamo ora come preparare i totani in umido con Grand Chef Evolution.

Procedimento

Per realizzare la ricetta dei totani in umido, prima di tutto preriscaldare Grand Chef Evolution a 260°C, fan alta, per 6 minuti, disponendo il tegame della linea Professional da 22 sulla griglia bassa con sei cucchiai d’olio e uno spicchio d’aglio.

Nel frattempo pulire ed eviscerare i totani, sciacquarli sotto l’acqua corrente e farli scolare. Con l’aiuto di un coltello incidere la sacca praticando dei tagli orizzontali. Lavare anche i pomodorini e tagliarli a metà.

Conclusa la fase di preriscaldamento, aggiungere al tegame i pomodorini e far cuocere per 8 minuti, a 205°C, fan media.

Trascorso questo tempo, schiacciare con una forchetta i pomodorini, aggiungere i calamari e versare mezzo bicchierino di vino bianco. Mescolare gli ingredienti e far cuocere per altri 10 minuti, a 205°C, fan media, attivando la funzione spray bassa. Giunti a metà cottura girare i totani dall’altro lato, aggiungere un po’ di sale e mescolare nuovamente.

Una volta che i totani in umido saranno pronti, servirli ancora caldi irrorandoli con il loro guazzetto e con una spolverata finale di prezzemolo tritato.

Il consiglio dello chef

Per insaporire ulteriormente questo piatto si possono aggiungere ai totani anche dei crostacei e dei frutti di mare, in modo da ottenere una gustosa zuppetta di pesce.

Seguendo lo stesso procedimento si possono cucinare pure i gamberoni in umido.

Totani in umido: una ricetta light

Come abbiamo visto, i totani in umido sono un piatto leggero e sano, che può essere consumato anche da chi sta seguendo un regime alimentare volto alla perdita di peso in quanto l’apporto calorico è minimo. Il totano, inoltre, dal punto di vista nutrizionale ha un’alta percentuale di proteine ad elevato valore biologico, Omega 3, vitamine A e C e sali minerali, in particolare fosforo e sodio.

È meglio consumare i totani in umido appena pronti, ancora caldi, per apprezzarne al meglio il sapore delle carni e il sughetto profumato. Questa preparazione si conserva sino a un massimo di due giorni in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico ma va scaldata prima di essere servita in tavola.

Che differenza c’è fra totani e calamari?

Molte persone spesso tendono a confondere totani e calamari, in realtà, sebbene questi molluschi cefalopodi siamo molto simili, vi sono alcuni dettagli che li differenziano e che sarebbe utile conoscere al momento dell’acquisto. La prima caratteristica che aiuta a distinguerli è il colore: i calamari sono di una tonalità rosa violacea, i totani invece sono più scuri, con sfumature fra il marrone e l’arancione. Un altro aspetto importante da considerare è la posizione e l’aspetto delle pinne: quelle del totano sono corte e triangolari, situate nella parte terminale del corpo, simili alla punta di una lancia; quelle dei calamari sono più ampie, come delle ali, e si trovano ai lati, a partire da metà lunghezza. Pure i tentacoli differiscono leggermente: quelli dei calamari sono dotati di ventose, mentre quelli dei totani hanno anche dei piccoli uncini. Infine, il calamaro viene considerato più pregiato rispetto al totano perché le carni sono più morbide, ma con i giusti accorgimenti in cottura e scegliendo esemplari di piccola pezzatura, la differenza fra i due in quanto a consistenze è minima.