Polpo alla galiziana: il simbolo della regione

Tradizioni
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Fin dalla nascita dell’umanità il pesce ha rappresentato un’importante fonte di nutrimento. Non è un caso che i primi insediamenti umani siano nati nelle vicinanze di mari o corsi d’acqua, dove era facile catturare il pesce.

Il pesce grazie alle notevoli proprietà nutrizionali apporta al nostro organismo molti benefici, essendo ricco di proteine e di grassi insaturi (principalmente omega 3), ed è altamente consigliato per un'alimentazione sana.

La tradizione culinaria di molte regioni costiere è inevitabilmente influenzata dalle attività di pesca. Pensiamo, ad esempio, alla Galizia, una regione costiera della Spagna che affaccia sull'Oceano Atlantico

La gastronomia gallega ha a disposizione abbondanti e ottime materie prime, tant'è che i piatti tipici di questa regione non necessitano di preparazioni eccessivamente elaborate per risultare gustosi. Il piatto più conosciuto di questa regione è il "polpo alla gallega".

Il nome galiziano di questa ricetta, polbo à feira, si riferisce alla natura sociale di questo piatto. Questa specialità, infatti, non può mancare in nessuna fiera, festa, riunione o cena tra amici, e va condivisa tra tutti i commensali.

È un piatto tradizionale preparato secondo una ricetta antica e semplicissima anche se è necessaria una certa abilità nella cottura del polpo per non rischiare che rimanga troppo duro o perda il suo sapore.
 

Ricetta originale del polpo alla gallega

Per riprodurre fedelmente la ricetta originale del polpo alla galiziana è necessario, prima di tutto, ammorbidire il polpo seguendo uno dei seguenti metodi:

  • Battere ripetutamente il polpo con qualcosa di duro fino a quando la carne diventa più tenera;
  • Congelarlo per due giorni prima della preparazione, in modo che i tessuti si rompano. Il polpo, infatti, contiene molta acqua; congelarlo fa sì che diventi un blocco di ghiaccio che espandendosi porta alla rottura dei nervi.
     

Il procedimento tradizionale utilizzato in Galizia per preparare il polpo è il seguente:

In una pentola fate bollire dell'acqua insieme ad una cipolla. Quando l'acqua comincia a bollire immergetevi il polpo prendendolo per i tentacoli. In Galizia si utilizza la cosiddetta tecnica “asustar”, ovvero lo si immerge brevemente e lo si tira fuori per tre volte di seguito. Quindi lasciate cuocere il polpo per circa 50 minuti. Nel frattempo pelate e tagliate le patate a rondelle.

Una volta terminata la cottura spegnete il fuoco e lasciate riposare nella pentola il polpo per circa 15 minuti. Trascorso questo tempo, togliete il polpo dalla pentola e tagliatelo a tocchetti, cuocendo quindi le patate nella stessa acqua di cottura.

Il polpo alla gallega va servito rigorosamente su un tradizionale piatto di legno, tagliato a tocchetti e adagiato su letto di patate lesse tagliate a rondelle. Viene infine condito con:

  • Sale grosso;
  • "Pimenton", ovvero paprika dolce;
  • Olio d'oliva a crudo.
     

In Spagna tradizionalmente il pulpo à la gallega viene consumato come aperitivo. Generalmente, infatti, viene servito come tapa, uno stuzzichino che accompagna una bevanda alcolica, ma è possibile mangiare il polpo alla galiziana anche come un gustoso piatto unico.

12 Marzo 2018