Sale rosa dell'Himalaya

Benessere
principali benefici del sale rosa dell himalaya grand chef evolution

Avete mai utilizzato il sale rosa dell’Himalaya in cucina? Conoscete le proprietà benefiche che può apportare il consumo di questo particolare tipo di sale? Noi di Grand Chef Evolution vogliamo guidarvi alla scoperta delle sue proprietà e dei suoi possibili usi in cucina.

Il sale rosa dell’Himalaya deve il proprio nome alla miniera di sale di Khewra da cui viene estratto: si tratta di una delle più grandi miniere al mondo, situata a poche centinaia di chilometri dalla catena montuosa dell’Himalaya.
La maggiore commercializzazione del sale rosa dell’Himalaya è principalmente per prodotti cosmetici: con questo particolare tipo di sale si ricavano per lo più saponi, sali da bagno o maschere e scrub per la cura della pelle, ma trova impiego anche in cucina nella preparazione di particolari ricette in sostituzione del comune sale da cucina, grazie alle sue particolari proprietà di cui vogliamo parlarvi in questo articolo.

 

Qual è la differenza tra sale rosa e sale da cucina?

Il sale rosa dell’Himalaya si differenzia dal tradizionale sale da cucina perché è un sale di miniera. Questo sale è privo di tossine e non è sottoposto ad alcun trattamento, a differenza del sale da cucina ricavato dalle acque dei mari e degli oceani. Il colore rosa del sale himalayano è dovuto, infatti, al fatto che il salgemma non subisce nessuno sbiancamento.

La differenza tra sale rosa dell’Himalaya e sale marino riguarda anche la composizione organica: il sale che solitamente utilizziamo in cucina è composto quasi esclusivamente da cloruro di sodio e, a differenza del sale rosa, non contiene sali minerali.

 

Proprietà e benefici del sale rosa dell’Himalaya

La ricca composizione organica del sale rosa himalayano comporta numerosi benefici per la nostra salute. Gli effetti benefici sull’organismo derivano principalmente dalle proprietà del potassio, del rame, dello zinco, dello iodio e degli altri numerosi microelementi presenti in questo sale:

  • La minor concentrazione di sodio rispetto al comune sale marino permette al sale rosa di influire in maniera più lieve su disfunzioni ed accumuli di liquidi nei tessuti del nostro corpo. L’azione del sale rosa, quindi, limiterebbe il rischio di ritenzione idrica. Inoltre la relativa azione stabilizzatrice del pH delle cellule fa sì che il sale rosa rallenti l’insorgere dei comuni segni di invecchiamento.
  • La presenza di particolari microelementi, come lo zinco, rendono il sale himalayano un ottimo alleato contro l’osteoporosi. Per questo motivo, per le persone anziane è consigliabile sostituire il comune sale da cucina con questo tipo di sale.
  • Il sale rosa è un efficace aiuto per chi soffre di frequenti crampi, quando sono dovuti a sedentarietà o a moderata attività fisica: l’azione del potassio contenuto nel sale dell’Himalaya può aiutare a ridurre, nel primo caso, l’atrofizzazione muscolare, mentre, in caso di costante attività fisica, favorisce il reintegro muscolare e permette un recupero più rapido dalla stanchezza.

Va comunque considerato che la composizione chimica e organica del sale rosa varia notevolmente a seconda della profondità di estrazione del salgemma dalle miniere. A certi livelli è possibile trovare, ad esempio, sali più ricchi di potassio, mentre ad altri può aumentare la quantità di zinco presente.

 

Perché utilizzare in cucina il sale rosa dell’Himalaya?

Il sale rosa dell’Himalaya, come visto, è molto differente rispetto al tradizionale sale da cucina e il suo impiego nelle ricette può comportare diversi benefici per la nostra salute. Sostituire il sale rosa al sale da cucina tradizionale può, in primo luogo, ridurre il rischio di ipertensione, per il minore quantitativo di cloruro di sodio, e aiutare a combattere la ritenzione idrica.

 

Come utilizzare il sale rosa in cucina

Il sale rosa è utilizzato maggiormente nella cultura gastronomica asiatica. Al gusto si presenta più morbido del tradizionale sale da cucina e pertanto tende a non coprire i sapori. E’ particolarmente adatto per condire pesce, carne, verdure crude e cotte, vinaigrette e vari tipi di salse, mentre è meno indicato per salare le pietanze liquide come, ad esempio, brodi e zuppe perché tende a sciogliersi più lentamente rispetto al tradizionale sale marino.

03 Ottobre 2018