Basilico: cosa sapere su questa pianta

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Dall’aroma inconfondibile e dal colore vivace, il basilico è tra le piante aromatiche più amate ed apprezzate in cucina, ingrediente principale di ricette famosissime come, ad esempio, il pesto alla genovese. Non solo, questa pianta aromatica contiene oli essenziali e altri nutrienti che le conferiscono proprietà benefiche e curative per la salute dell’uomo.

Molto probabilmente le proprietà del basilico erano note già in passato; il suo nome latino, Basilikon, significa erba regale, a testimonianza dell’importanza avuta per i popoli che la possedevano e coltivavano. L’origine di questa pianta viene collocata geograficamente nelle regioni dell’attuale India e in altre zone dell’Asia, ma, ad oggi, il basilico è largamente diffuso in gran parte del mondo.

Si tratta di una pianta particolarmente delicata, tanto che si racconta che in passato, per valutare se un ambiente fosse o meno dannoso per la salute degli uomini, si era soliti osservare come vi cresceva una pianta di basilico.
 

Basilico: una pianta delicata

Il basilico è una pianta appartenente alla famiglia delle Lamiaceae originaria dell’Oriente ma oggi largamente diffusa in gran parte del mondo; anche se capace di produrre fiori e petali, di essa si consumano esclusivamente le foglie, che vengono ampiamente utilizzate per conferire un aroma unico a sughi e salse.

L’Ocimum basilicum, nome botanico del basilico, è una pianta particolarmente delicata. Ciononostante, con alcuni accorgimenti, può essere coltivata sia in orto che in vaso. È infatti molto comune trovare piantine di basilico in vaso posizionate sui davanzali delle finestre o sui balconi, pronte per essere utilizzate per la preparazione di una ricetta.

Esistono più di cento varietà di basilico nel mondo; per il loro aroma alcune sono più adatte ad essere utilizzate come accompagnamento a piatti di pesce o di carne, altre per la realizzazione di sughi e salse.

Quasi tutte le varietà sono annuali e preferiscono un clima mite, con temperature non inferiori ai 10-12 gradi, ma non è raro trovare varietà perenni che riescono ad adattarsi anche a temperature più basse.

Le piante di basilico più diffuse nel nostro Paese vanno seminate a marzo e trapiantate nel mese di maggio. Se si vuole coltivare il basilico in orto bisogna tener presente che sono necessarie temperature notturne tra i 15 e i 20 gradi. Trattandosi di una pianta delicata, richiede frequenti innaffiature ma limitati quantitativi di acqua e una periodica pulitura delle erbacce infestanti, che potrebbero rovinare la coltura. È questo uno dei motivi principali per cui il basilico ingiallisce.
 

Perché il basilico si ossida ed annerisce?

L’ossidazione del basilico è dovuta ad un particolare gruppo di enzimi presente in questa pianta: le polifenolossidasi. Presenti anche nelle mele, nell’uva e in altri alimenti, questi enzimi sono i principali responsabili dell’annerimento del basilico perché, catalizzando l’ossidazione aerobica dei polifenoli, producono molecole scure chiamate melanine (le stesse responsabili dell’abbronzatura).

È possibile limitare l’effetto di questi enzimi seguendo alcuni semplici accorgimenti. Innanzitutto, il basilico andrebbe raccolto al tramonto o nelle ore appena successive, quando il processo di fotosintesi è al massimo e la degradazione dei polifenoli è minore. Nella realizzazione del pesto, inoltre, può essere utile pestare o frullare ad intermittenza il basilico e gli altri ingredienti per evitare che si surriscaldi troppo attivando il processo di ossidazione. Infine, per evitare che l’esposizione all’ossigeno dell’aria ne velocizzi l'annerimento, è consigliato ungere leggermente le foglie di basilico con dell'olio.
 

Proprietà e benefici del basilico

La pianta di basilico con le sue proprietà benefiche per la salute è da sempre utilizzata come un efficace rimedio naturale per alleviare diversi disturbi.

In India è tra le principali piante utilizzate dalla medicina Ayurveda - la scienza della vita che mira alla prevenzione dei fattori di rischio piuttosto che a curare eventuali patologie - per la realizzazione di integratori naturali.

Dal punto di vista nutrizionale il basilico è un alimento abbastanza completo perché fornisce al nostro organismo adeguate quantità di vitamine A, B, C, E e soprattutto K, mentre i minerali presenti nelle sue foglie sono principalmente calcio, fosforo, magnesio, manganese e potassio.

Il basilico esercita una forte azione antinfiammatoria, grazie alla presenza dell’eugenol, l’elemento responsabile del suo caratteristico aroma.

Tra i principali benefici che possiamo ricavare dal consumo di basilico troviamo sicuramente quelli legati al sistema cardiocircolatorio e alle vie respiratorie. L’azione del magnesio permette di regolare la pressione sanguigna e migliorare la salute del nostro cuore. Questa pianta, inoltre, è molto ricca di vitamine ed altri aminoacidi essenziali che aiutano a migliorare notevolmente la respirazione in caso di asma, bronchiti e tosse.

I numerosi benefici del basilico si ottengono specialmente consumando il suo olio essenziale. Le proprietà analgesiche e antibatteriche dell’olio essenziale di basilico permettono di alleviare dolori articolari, migliorare la digestione ripristinando la regolarità intestinale e curare le infezioni o i disturbi delle vie respiratorie. Inoltre può essere utilizzato per curare la pelle e i capelli: frizionare i capelli con dell’olio di basilico permette di fornire maggiori nutrienti al cuoio capelluto prevenendo al meglio la calvizie.

In commercio si trovano prodotti ricavati da varietà diverse della pianta di basilico, grossomodo tutte con le stesse caratteristiche e composizioni. L’effetto dell’olio essenziale di basilico è molto più efficace rispetto al normale consumo delle foglie perché si può beneficiare di una maggiore concentrazione dei nutrienti e delle molecole della pianta.

23 Agosto 2018