Friarielli, una verdura straordinaria

Alimentazione
friarielli un ingrediente dal sapore eccezionale   grand chef evolution

I friarielli sono un tipo di verdura tra le più amate e consumate nelle nostre regioni meridionali; negli ultimi anni, inoltre, stanno riscuotendo un grande successo anche su tutto il territorio nazionale e all’estero.
Ingrediente principale di piatti caratteristici della gastronomia campana e pugliese, i friarielli sono una verdura molto versatile in cucina e rappresentano un contorno ideale da associare a piatti di carne. Sono presenti non soltanto nella cucina italiana ma anche in diverse ricette della penisola iberica e della cucina cinese.

I friarielli altro non sono che le infiorescenze che si sviluppano dalla pianta delle cime di rapa. Il termine friariello viene maggiormente utilizzato in Campania, mentre lo stesso tipo di verdura in Puglia viene chiamato cima di rapa e nel Lazio broccoletto. L’origine del termine “friariello” è legata al metodo di cottura con cui si è soliti cucinare questa pietanza e deriva dal verbo napoletano “frijere” ossia friggere.

Le coltivazioni di friarielli

I friarielli si ottengono dalla pianta di Brassica rapa. Le principali coltivazioni in Italia si concentrano nelle regioni del Centro-sud, anche se, a seguito del fenomeno dell’emigrazione italiana all’estero, queste piante vengono oggi coltivate anche negli Stati Uniti d’America e in altre nazioni.

Si tratta di verdure invernali capaci di vegetare e produrre anche a basse temperature, ma che comunque possono subire danni a causa di forti piogge o gelate. Il periodo di semina dei friarielli è quindi per lo più estivo. Questa pianta richiede una buona e costante irrigazione mentre raramente subisce attacchi parassitari per cui non richiede particolari trattamenti.
A seconda della varietà seminata il ciclo colturale può durare da due a sei mesi. Solitamente è possibile mangiare i friarielli a partire da settembre fino a marzo. È importante raccogliere i friarielli quando le infiorescenze della pianta sono ancora giovani perché si ha la massima qualità del prodotto.

Tanti nomi per i friarielli…

La pianta di Brassica rapa o cima di rapa è una delle più coltivate nelle regioni del Centro-sud. Gran parte della produzione nazionale arriva dalle zone meridionali del Lazio, dalla Puglia, dal Molise e soprattutto dalla Campania. Di essa sono le infiorescenze e le foglie più tenere ad essere principalmente consumate in cucina. Queste, oltre ad avere un caratteristico sapore amarognolo, sono ricche di sali minerali ed antiossidanti utili per il nostro organismo.

Le infiorescenze assumono diversi nomi a seconda delle regioni in cui si coltivano e si consumano. Nel Lazio sono chiamate broccoletti, mentre in Puglia sono conosciute come cime di rapa, e con esse si prepara una delle più famose ricette della gastronomia pugliese: le orecchiette alle cime di rapa.
In Campania sono note come friarielli, dove vengono principalmente consumate insieme a carne suina (si pensi al tradizionale accostamento salsiccia e friarielli), e per la realizzazione di pizze napoletane. Ed è proprio grazie ai numerosi pizzaioli e ristoratori campani presenti in grande numero al di fuori dell’Italia che questo ingrediente è stato esportato e si è diffuso in altre parti del mondo.
Il friariello napoletano è tipicamente coltivato nelle zone interne della regione. Un tempo anche a Napoli queste piante erano molto coltivate, in particolare sul sulla collina del Vomero che era perciò anche conosciuta come “o colle d’ ‘e friarielle”, il colle dei friarielli.

Differenza tra friarielli e broccoli

Molte persone fanno spesso confusione tra friarielli e broccoli pensando che siano la stessa cosa. In realtà si tratta di due verdure differenti che si ricavano da piante diverse. Se i friarielli rappresentano, come visto, le infiorescenze della Brassica rapa, i broccoli, anche chiamati cavoli broccoli, sono una varietà di Brassica oleracea.

Anche il sapore e l’utilizzo in cucina di queste due verdure è diverso: i friarielli vengono solitamente mangiati come contorno, accompagnando piatti a base di carne, mentre i broccoli possono essere cotti a vapore o gratinati e sono spesso utilizzati per la preparazione di zuppe e minestre, o consumati crudi in pinzimonio.

Proprietà e benefici dei friarielli

I friarielli sono una verdura molto ricca di sali minerali ed è perciò importante inserire questo alimento nel proprio regime alimentare. Come per altre verdure, il contenuto di ferro, fosforo, magnesio, manganese, zinco e altri minerali può essere diverso a seconda della varietà della pianta coltivata e della zona di coltivazione. Grosso modo, quasi tutte le varietà di friarielli sono una ricca fonte di potassio e di calcio.

I friarielli contengono un quantitativo di calcio molto elevato, superando anche alimenti come i latticini ed i formaggi. Per ogni 100 grammi di prodotto è possibile, infatti, ottenere circa 260 mg di questo minerale. Il calcio è molto importante per il nostro corpo, in particolare per la salute delle ossa; un buon assorbimento di calcio permette di prevenire malattie come osteoporosi o fratture ossee. Inoltre, la sua presenza nel sangue aiuta a migliorare la coagulazione scongiurando diverse patologie cardiocircolatorie e regolando ottimamente l’attività cardiaca.
In questo senso è altrettanto importante la quantità di potassio presente nei friarielli. Grazie infatti all’azione combinata di calcio e potassio possiamo ricavare un beneficio maggiore a livello cardiaco perché il potassio aiuta a regolare la pressione sanguigna. I friarielli, quindi, sono un alimento ideale per coloro che soffrono di ipertensione. Infine, questo minerale, responsabile di diverse funzioni vitali del nostro organismo, ci consente di recuperare più facilmente dalla fatica e dagli sforzi.

Trattandosi di un alimento a ridottissimo contenuto di grassi, e per lo più composto da acqua, i friarielli sono ideali per coloro che seguono una dieta dimagrante. Infatti, oltre a fornire buone quantità di vitamine e minerali, garantiscono all’organismo un senso di sazietà ed apportano soltanto 22 calorie ogni 100 grammi.
Per ricavare i massimi benefici per la salute da questo alimento è però molto importante porre attenzione al metodo di cottura utilizzato.

Come si cucinano i friarielli

Qualsiasi sia il tipo di cottura scelto e la ricetta da preparare, occorre pulire adeguatamente questa verdura prima di cuocerla. Dopo averla sciacquata con acqua fredda è necessario eliminare i gambi e le foglie più dure.
I friarielli possono essere cucinati in tantissimi modi, ma il metodo di cottura più utilizzato per questo alimento, soprattutto in Campania, è la frittura. A Napoli, anche quando i friarielli vengono mangiati fritti solitamente si usa prima sbollentarli e soltanto dopo soffriggerli in olio, aglio e peperoncino.
Un classico della cucina napoletana tradizionale è l’accoppiata “salsiccia e friarielli”. Un modo di dire famoso è infatti “‘o friariell’ è a morta d’a sasiccia”. Questo straordinario abbinamento con la carne di suino viene replicato anche come condimento di pizze napoletane, panuozzi e ripieni. Se visitate Napoli non potete assolutamente perdervi un must dello street food napoletano: il panino salsiccia, friarielli e provola!
In Puglia, invece, con questo ingrediente si preparano le famosissime orecchiette pugliesi alle cime di rapa.

Se si vogliono ottenere i benefici salutari di cui vi abbiamo parlato andrebbe in realtà preferita una cottura light, che non preveda frittura e aggiunta di grassi. I friarielli sono infatti saporiti anche cotti a vapore o stufati; in questo caso, affinché non vi sia una perdita di sali minerali e altre proprietà nutritive nell’acqua di cottura, non bisognerà cuocerli troppo, ma giusto il tempo necessario.

Con Grand Chef Evolution è possibile comunque friggere i friarielli in modo sano e in poco tempo: dopo aver pulito i friarielli, sarà sufficiente disporli in un tegame, condirli con poco olio e uno spicchio d'aglio tagliato a metà, quindi mescolare bene affinché l'olio si distribuisca sulle foglie e cuocerli per circa 6 minuti sulla griglia media a 180°C, fan media, in Grand Chef Evolution preriscaldato. In questo modo la verdura risulterà più croccante e non eccessivamente ricca di olio, conservando intatto tutto il suo sapore.

Friarielli e friggitelli, attenzione a non confondersi …

I friarielli vengono spesso confusi con i friggitelli; si tratta in realtà di due alimenti distinti che vengono preparati principalmente in Campania. I friggitelli altro non sono che i peperoncini verdi piccoli che, nonostante siano adatti ad essere cucinati in molti modi, vengono solitamente fritti. I friggitelli fritti hanno un sapore dolce e stuzzicante, al contrario dei friarielli che sono invece amarognoli.

10 Gennaio 2019