In caso dovesse avanzare qualche sofficino, si può riporre in frigorifero sino a 2 giorni, chiuso in un contenitore ermetico con carta assorbente sul fondo per mantenere la panatura asciutta.
Per preservarli a lungo, se non è possibile consumarli il giorno dopo, si può sfruttare la conservazione sottovuoto impiegando i contenitori ermetici in vetro della linea EvoFresh, che impediranno la formazione di muffe e altri tipi di contaminazioni mantenendo intatti gusto e freschezza.
I sofficini possono anche essere preparati in anticipo e congelati da crudi, in modo da averne sempre una scorta in casa e cuocerli all’occorrenza: la panatura e il ripieno resteranno perfetti sino a 2 mesi.
I sofficini fatti in casa sono una di quelle ricette che mettono sempre di buonumore: la loro forma a mezzaluna e la dorata croccantezza esterna, unita a un ripieno morbido e filante, è un vero e proprio tuffo nell’infanzia. La struttura è semplice ma estremamente versatile: il guscio sottile racchiude un ripieno cremoso che può essere personalizzato in base ai gusti e alle stagioni.
Imparare a prepararli in casa significa poter dosare meglio sapori, consistenze e qualità delle materie prime, evitando conservanti e scegliendo ingredienti freschi. Nati negli anni ’70 come proposta surgelata pratica e veloce, i sofficini industriali divennero un fenomeno di costume, simbolo di modernità domestica, in linea con i ritmi di una società in fase di profondo cambiamento.
I sofficini fatti in casa sono una reinterpretazione con il valore aggiunto della genuinità, sia nella preparazione che nella cottura. Realizzarli è molto semplice: dopo aver approntato e steso l’impasto, una variante della pasta choux senza uova, si procede con la farcitura a piacere, in questo caso besciamella e fior di latte.
Grand Chef Evolution farà il resto: la frittura ad aria, grazie al sistema di cottura con la circolazione forzata dell’aria, renderà i sofficini gustosi ma al contempo leggeri e fragranti, senza problemi di odori persistenti in cucina.
In una parola irresistibili. Vediamo quindi come fare i sofficini in casa con l’aiuto di Grand Chef Evolution.
LEGGI DI PIÙPer realizzare i sofficini in casa si inizia scaldando il latte in una casseruola insieme al burro tagliato a pezzetti e un pizzico di sale[1].
Una volta che il burro si sarà completamente sciolto e il latte sarà ben caldo[2], abbassare la fiamma e aggiungere la farina tutta insieme[3], mescolando energicamente con un mestolo di legno sino ad ottenere un composto compatto. Continuare a lavorare il tutto sul fuoco per qualche minuto senza smettere di mescolare sino a quando il composto non sarà diventato più compatto e asciutto, staccandosi dalle pareti della casseruola[4].
Stendere l’impasto fra due fogli di carta da forno[5] con un mattarello di modo da ottenere uno spessore uniforme di circa 2 mm[6]. Con l’aiuto di un coppapasta o di un piatto[7], ricavare dall’impasto 12 dischi da circa 15 cm di diametro[8].
Da parte tagliare il fior di latte a cubetti e farlo scolare bene, in modo da eliminare il siero in eccesso.
| Stage | Griglia | Time | Temp | Fan | Spray |
|---|---|---|---|---|---|
| Step 3 | Media | 00:06 min. | 260° | Alta | No |
| IMPOSTAZIONI | Stage |
|---|---|
| Griglia | Media |
| Tempo | 00:06 min. |
| Temperatura | 260° |
| Fan | Alta |
| Spray | No |
Procedere quindi alla farcitura: porre al centro di ogni disco un cucchiaio di besciamella e stenderla con il fondo del cucchiaio[9].
Aggiungere un fettina di prosciutto e qualche cubetto di fior di latte[10], quindi spolverare con Parmigiano grattugiato[11].
Chiudere i sofficini creando la classica mezzaluna[12] e sigillare accuratamente i bordi con i rebbi di una forchetta[13].
Posizionare il tegame Professional da Ø26 sulla griglia media di Grand Chef Evolution[14], versarvi due cucchiai di olio extravergine[15] e far preriscaldare a 260°C, fan alta, per 6 minuti.
| Stage | Griglia | Time | Temp | Fan | Spray |
|---|---|---|---|---|---|
| Step 4 | Media | 00:12 min. | 180° | Alta | No |
| IMPOSTAZIONI | Stage |
|---|---|
| Griglia | Media |
| Tempo | 00:12 min. |
| Temperatura | 180° |
| Fan | Alta |
| Spray | No |
Nel frattempo, in una terrina, sbattere l’uovo con un pizzico di sale[16]. Immergervi i sofficini[17] e poi passarli nel pangrattato[18], in modo da impanarli adeguatamente da entrambi i lati[19].
Terminata la fase di preriscaldamento, si può passare alla cottura dei sofficini impanati: posizionarli all’interno del tegame[20], versarvi sopra un filo d’olio[21] e girarli velocemente in modo da ungerli in maniera uniforme[2].
Far cuocere a 180°C, fan alta, per 12 minuti[23].
In caso dovesse avanzare qualche sofficino, si può riporre in frigorifero sino a 2 giorni, chiuso in un contenitore ermetico con carta assorbente sul fondo per mantenere la panatura asciutta.
Per preservarli a lungo, se non è possibile consumarli il giorno dopo, si può sfruttare la conservazione sottovuoto impiegando i contenitori ermetici in vetro della linea EvoFresh, che impediranno la formazione di muffe e altri tipi di contaminazioni mantenendo intatti gusto e freschezza.
I sofficini possono anche essere preparati in anticipo e congelati da crudi, in modo da averne sempre una scorta in casa e cuocerli all’occorrenza: la panatura e il ripieno resteranno perfetti sino a 2 mesi.
Per realizzare dei sofficini casalinghi perfetti occorre seguire dei piccoli accorgimenti che fanno la differenza: il fior di latte deve essere ben scolato, strizzato se necessario, in modo che il siero rilasciato non renda l’interno del sofficino troppo umido rischiando di aprire i bordi durante la cottura.
È fondamentale, inoltre, non farcire troppo i dischi di impasto per evitare che i bordi si aprano o il sofficino perda la forma. Il ripieno, infatti, deve essere posizionato al centro e occorre lasciare sempre un bordo libero da sigillare, che può essere bagnato con un po’ di acqua o uovo per facilitare l’aderenza, prima di pressare l’impasto con la forchetta.
Altrettanto importante, alla chiusura di ogni disco, l’eliminazione dell’aria all’interno per evitare l’effetto “palloncino” in cottura.
La ricetta dei sofficini fatti in casa che abbiamo visto impiega come farcitura la besciamella e il fior di latte, ma si può arricchire e personalizzare con molti ripieni differenti, più o meno intensi.
Se amiamo i gusti classici dei sofficini possiamo puntare sull’accoppiata prosciutto cotto e provola, che garantisce un risultato equilibrato e filante.
Salame e mozzarella funzionano insieme se si ha cura di eliminare il siero in eccesso ma per un ripieno più sostanzioso ci si può orientare su salsiccia rosolata e scamorza, che assicurano sapore e struttura.
Non mancano le idee per le farciture vegetariane: i sofficini spinaci e mozzarella sono un evergreen che non stanca mai, meglio ancora se insaporiti con una spolverata di Parmigiano stagionato;
funghi trifolati e fontina, invece, creano un ripieno morbido e aromatico.
I sofficini alla parmigiana, con base di sugo, melanzane e un cuore di mozzarella sono fra i gusti più apprezzati mentre chi preferisce contrasti più marcati può optare per un cuore di gorgonzola e noci, dalla piacevole nota croccante oppure taleggio e pere, che combinano cremosità e dolcezza in modo equilibrato.
Se piace il piccante si possono preparare dei sofficini alla diavola, con ‘nduja e scamorza e una base di sugo piccante;
un’ottima variante estiva e fresca è invece il ripieno con tonno ben sgocciolato, capperi e provola, un abbinamento mediterraneo diverso dal solito.
Infine, non può mancare la farcitura più famosa: sugo, mozzarella e basilico, che ricorda un po’ un calzone in miniatura.
Qualunque gusto scegliate per i vostri sofficini fatti in casa, l’importante è mantenere sempre un buon equilibrio fra la parte cremosa e gli ingredienti solidi, cercando di bilanciare i sapori ed evitando ripieni troppo umidi.
E se vogliamo fare davvero la differenza con i sofficini industriali, proviamo il panko al posto del pangrattato tradizionale per un risultato ancora più croccante, leggero e fragrante.