La cipolla si fa chic in questo contorno ricco di personalità capace di colpire per il suo sapore intenso ma al contempo di accarezzare il palato con la sua delicata nota agrodolce. Le cipolle di Tropea caramellate sono una vera e propria esperienza gustativa, un perfetto equilibrio fra la sua naturale dolcezza avvolgente e un pizzico vivace di acidità. In questa ricetta, la vellutata morbidezza di questo ortaggio si fonde con il calore dello zucchero caramellato, mentre l’aceto balsamico aggiunge una sfumatura profonda e pungente che ne esalta la sapidità. Un sapore deciso ma non banale, fatto di aromi sottili e complessi. Preparare questo contorno con Grand Chef Evolution e i suoi accessori è molto semplice e in poco tempo si possono ottenere delle cipolle perfettamente stufate, morbide e dall’aspetto invitante, perfette su crostoni e bruschette, accanto a dei formaggi stagionati o per dare carattere a secondi di carne e pesce. La cottura uniforme e controllata del dispositivo fa sì che ogni fettina di cipolla conservi intatti i suoi nutrienti, il tutto senza temere che si brucino o si attacchino grazie al rivestimento antiaderente privo di PFOA e PFOS del tegame Professional e al contempo senza creare cattivi odori in cucina.
Ecco, quindi, come preparare le cipolle rosse caramellate con Grand Chef Evolution.
Porre il tegame da 26 Ø della linea Professional sulla griglia bassa all'interno del Grand Chef Evolution e far preriscaldare a 260°C, fan alta, per 8 minuti.
Nel frattempo, pelare le cipolle di Tropea e tagliarle a fette dello spessore di 4 mm con l'aiuto di una mandolina.
A preriscaldamento concluso, aggiungere al tegame le cipolle, mescolare in modo da separare gli anelli di ogni fetta, quindi lasciarle ammorbidire a 150°C, fan media, per altri 8 minuti.
Trascorso questo lasso di tempo, mescolare bene il tutto e aggiungere 2 cucchiai di zucchero, uno di canna, l'altro normale, quindi spolverarne sulla superficie un altro cucchiaio.
Impostare sul display di Grand Chef Evolution la cottura a 150°C, fan media, per 28 minuti.
Dopo circa 7-8 minuti, non appena le cipolle iniziano a caramellare, aggiungere al tegame 50 ml di aceto balsamico, quindi mescolare e far proseguire la cottura per altri 20 minuti mantenendo le stesse impostazioni.
Al termine della cottura, mescolare e lasciare raffreddare le nostre cipolle caramellate nel tegame dopo averlo estratto dal Grand Chef con l’aiuto della pinza multiuso. Infine, disporre le cipolle rosse caramellate su un ampio piatto di portata oppure riporle in un contenitore ermetico se si desidera consumarle in un secondo momento.
Le cipolle di Tropea sono già dolci di natura, quindi richiedono poca aggiunta di zucchero di canna. Per ottenere una versione agrodolce più intensa, possiamo aggiungere da 20 a 80 grammi di zucchero per chilo di cipolle, regolando la quantità in base al grado di dolcezza desiderato. Un pizzico di sale, aggiunto insieme allo zucchero, aiuta a bilanciare i sapori e favorisce la caramellizzazione naturale, esaltando il gusto finale del piatto.
La cipolla rossa caramellata in agrodolce è un contorno versatile, capace di trasformare un piatto semplice in una preparazione da veri gourmet. Il suo equilibrio tra dolcezza e acidità la rende perfetta per accompagnare formaggi stagionati come pecorino, provolone piccante o caprini erborinati, creando un contrasto morbido e aromatico. Si sposa magnificamente con carni bianche come il pollo arrosto o il tacchino poiché aggiunge complessità ma senza coprirne il sapore, e anche con tagli di maiale come l’arista e hamburger: in questo caso la componente agrodolce pulisce e “sgrassa” il palato a ogni boccone. Non tutti sanno, però, che le cipolle caramellate si possono proporre anche nei menu di mare: in particolare il contrasto dolce-acido esalta la componente umami del tonno scottato conferendogli freschezza e bilancia gli aromi affumicati e leggermente amari del pesce spada alla griglia. Si può osare pure con accostamenti più insoliti, specie in caso di appetizer o finger food da buffet, ad esempio servendo la marmellata di cipolle di Tropea su crostini rustici con crema di ricotta e miele di castagno, creando bocconcini cremosi e aromatici oppure in dei bicchierini monoporzione, alternata a strati di mousse di gorgonzola e noci, per un assaggio elegante ma di carattere. E i vini? Senza spostarsi troppo, la tradizione calabrese offre ottime opzioni: la complessità aromatica della cipolla rossa caramellata si accompagna bene con un Cirò Rosso Classico, dalle note speziate e fruttate, ma in base al menù e all’occasione si può scegliere anche un Savuto rosato, minerale e fresco, che bilancia la dolcezza della cipolla senza sovrastarla. Questi sono solo alcuni degli abbinamenti a cavallo fra tradizione e creatività che rendono la cipolla di Tropea caramellata protagonista di esperienze gastronomiche sorprendenti e raffinate.
Importata in antichità dai fenici, la cipolla rossa di Tropea ha trovato nel territorio della Calabria un luogo d’elezione, tanto da prenderne il nome. Il clima mite e i terreni sabbiosi e ricchi di minerali di questa zona, ossia la costa del Tirreno tra le province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia, contribuiscono a rendere questa varietà succosa e poco pungente, dalla polpa croccante e aromatica, perfetta da mangiare sia cotta che cruda. Il suo grande pregio, infatti, è la dolcezza. La cipolla rossa di Tropea Calabria oggi è un’eccellenza italiana che vanta il marchio IGP e si caratterizza per il colore rosso tendente al violaceo delle tuniche esterne, la forma allungata e affusolata e il suo sapore dovuto alla presenza di zuccheri naturali quali glucosio, fruttosio e saccarosio. Il suo punto di forza non è soltanto il gusto ma anche le sue proprietà antiossidanti, digestive e diuretiche: è infatti ricca di vitamine C ed E, oltre a minerali preziosi come selenio, zinco, magnesio, iodio e ferro.
La cipolla rossa di Tropea non manca mai sui banchi del mercato, ma come sceglierla al momento dell’acquisto? In questi casi occorre fare affidamento sugli occhi e le mani: scartiamo quelle che mostrano segni di ammuffimento nelle tuniche esterne, ammaccature, ferite e una colorazione anomala. Meglio tastarne la consistenza, escludendo quelle con punti molli e cedevoli al tatto. Evitare le cipolle che presentano il germoglio, anche se piccolo.
Una volta a casa, questi ortaggi non si conservano in frigorifero ma in un locale fresco, possibilmente al buio per rallentarne la germogliazione. Una volta tagliata, è meglio consumarla tutta subito o comunque in tempi brevissimi, poiché tende a degradarsi dopo poche ore.