Scopri come preparare: Arista di maiale arrosto
Arista di maiale arrosto

Arista di maiale arrosto

Secondo
L’ arista di maiale arrosto è uno dei grandi classici della cucina tradizionale italiana. Intramontabile, servita a fette, è l’ideale come secondo domenicale, accompagnata da patate o da una colorata insalata di stagione.
Ecco come preparare un’arista ancora più morbida e succosa grazie a Grand Chef Evolution.
Procedimento

Preriscaldare per 10 minuti Grand Chef Evolution, dopo aver posizionato sulla griglia bassa il tegame Professional ed aggiunto l’olio.

Una volta terminato il preriscaldamento, aggiungere le verdure precedentemente tritate insieme all'arista di maiale, accuratamente legata con spago da cucina.
(Una guida su come legare la carne con spago da cucina si può trovare nella video ricetta del galletto ripieno).

Aggiungere il sale e le spezie preferite, avendo cura di cospargere tutti i lati dell’arista uniformemente, girandola nel tegame per rendere l’operazione più agevole.

Programmare a questo punto la cottura, seguendo le indicazioni fornite nella scheda tecnica e premere Start, avviando la preparazione del primo stage.

Dopo 10 minuti girare la carne, aggiungendo il vino bianco e far proseguire la cottura.

Al termine della preparazione, far riposare l’arista di maiale per 10 minuti all’interno del Grand Chef Evolution, quindi porre su un tagliere e tagliarla accuratamente a fette per poi servirla. Grazie a Grand Chef Evolution l’arista risulterà succosa, in quanto non ci sarà stata alcuna dispersione dei liquidi al suo interno.

A questo punto, la carne sarà pronta da impiattare, eventualmente usando il sugo che si è creato nel tegame durante la cottura.

Per una versione più leggera, condire semplicemente con un ottimo olio extra vergine d’oliva a crudo.

Il consiglio dello chef

Servire l’arista di maiale arrosto a fette con patate al forno o accompagnata da un’ insalatina mista di stagione, ne esalterà la presentazione e la sua degustazione: per un risultato davvero saporito e scenografico.

Arista di maiale arrostita: una tradizione antica

L’arista di maiale arrosto possiede una storia antica. Si narra infatti che il suo nome abbia origini lontane, risalenti al Concilio di Firenze del 1439. Durante lo storico appuntamento, finalizzato a ridurre gli attriti tra Chiesa d’Oriente e Chiesa d’Occidente, venne offerto agli ospiti un banchetto a base di arista. Il gradimento fu totale, tanto che i cardinali greci iniziarono ad esclamare "Aristà" ovvero "che bontà". Il nome divenne ufficialmente riferito a questo taglio di carne così gustoso e prezioso, affermandosi nel tempo come uno dei piatti più cari alla nostra tradizione culinaria.

Arista di maiale o lonza? Le differenze

È proprio vero, del suino non si butta via nulla, ogni parte infatti corrisponde ad un taglio di carne gustoso. L’arista, in particolare, deriva dalla zona estesa presente sul dorso dell’animale, tra il capocollo e le anche. E la lonza? A volte questi due tagli di carne vengono confusi o usati erroneamente come sinonimi. La verità è che entrambi arrivano dal carrè, una parte davvero pregiata e saporita del maiale. Ciò che differenzia l’arista dalla lonza è la presenza dell’osso: se il carrè viene usato con tutte le ossa allora si sarà al cospetto di un'arista, se invece il pezzo di carne è stato disossato si tratterà di una lonza.

Arista di maiale nella dieta: le proprietà nutrizionali

Spesso si crede erroneamente che la carne di maiale si necessariamente ricca di grassi e dunque sconsigliata in una dieta ipocalorica. In realtà, l’arista di maiale ha ottime qualità nutrizionali ed è tra l’altro abbastanza magra, nonostante questa condizione dipenda in parte anche dal grado di sgrassatura effettuato durante la rifilatura.

Sicuramente, l’arista di maiale apporta una maggiore quantità di grassi rispetto alle altre carni bianche, come il pollo, il coniglio o il tacchino e naturalmente anche rispetto al pesce. Tuttavia, è un ottimo compromesso per evitare hamburger o salsicce, costate o pancetta, decisamente ricche di lipidi e dunque caloriche.

Per quanto riguarda l’apporto di proteine, l’arista ha delle proprietà notevoli, a fronte di un quantitativo di colesterolo non eccessivo.

Si può dire dunque che l’arista di maiale sia adatta a qualunque tipo di regime alimentare se escludiamo quello vegetariano e vegano, naturalmente.

Spostando l’attenzione sui minerali contenuti, si nota che l’arista apporta un buon quantitativo di potassio e fosforo. Le proprietà vitaminiche vedono infine buoni valori di B1 oltre che, in maniera meno rilevante, ragionevoli concentrazioni di vitamina A ed E.

L’arista dunque è uno dei piatti più evocativi e davvero gustosi della tradizione culinaria italiana, il fatto che faccia anche bene non può che convincere a prepararla con l’aiuto di Grand Chef Evolution, per un risultato morbido e succoso assicurato.