Consigli per diventare chef

Scuola di cucina
passione per la cucina come diventare chef   grand chef evolution

Negli ultimi anni il mondo della cucina è entrato sempre più nella nostra vita quotidiana. Dai programmi di intrattenimento all'ora di pranzo fino a quelli in prima serata, passando per le numerose pagine culinarie sui social, la cultura del cibo si sta diffondendo sempre di più.
Lo sanno bene molti giovani che, affascinati dai grandi chef all'opera in programmi televisivi finiscono per domandarsi:"ma come si diventa chef?"

Diventare chef è una cosa non da poco. Si tratta di un ruolo complesso per il quale è richiesta dedizione e formazione costante, ma che può risultare molto eccitante e soddisfacente.

La figura dello chef nell’immaginario collettivo risulta essere abbastanza complessa tant’è che più volte è stata oggetto di inchieste condotte da giornalisti di note rubriche culinarie italiane. In generale viene considerato chef il capocuoco che lavora in ristoranti prestigiosi, ma con questo termine si intendono anche diverse figure attive in ambiti e che possono ricoprire ruoli anche piuttosto differenti.
Grazie ai programmi televisivi è diventata piuttosto nota la figura del Master Chef, colui cioè che possiede abilità pratica in tutti i settori della cucina ed è capace di dirigere uno o più ristoranti.

La figura principale in cucina è l'executive chef (in italiano capocuoco). È la figura che ricopre il ruolo più importante in quanto si occupa di trattare con i fornitori, sceglie come e cosa preparare per la linea di cucina e dirige, coordina e motiva il suo gruppo di lavoro.
Nella “brigata di cucina” sono presenti anche altre figure come sous chef (o capocuoco in seconda), junior sous chef e chef de partie (o capopartita) quest’ultimo specializzato in ambiti differenti, quali, ad esempio, la preparazione della carne, quella delle salse, quella dei primi piatti e così via.

Per diventare chef si possono intraprendere diverse strade: frequentare una scuola di cucina (Istituto Alberghiero) o corsi professionali del settore, o anche effettuare stage e tirocini in cucine professionali. Nei paragrafi che seguono proviamo a darvi qualche dritta su come è possibile diventare chef.
 

Corsi per diventare chef e formazione costante

Frequentare corsi professionali specifici è probabilmente il modo migliore per diventare chef, principalmente per chi, già avanti di età, non può più iscriversi a un istituto Alberghiero, indirizzo scolastico che permette di entrare in maniera diretta nel mondo della cucina.
Il mestiere dello chef è abbastanza complesso e non richiede soltanto conoscenze a livello didattico. Diventare chef senza aver frequentato l’Istituto Alberghiero è possibile ma ciò comporterà probabilmente maggiori difficoltà.

Uno chef deve possedere determinate qualità ed abilità non solo professionali ma anche personali. Trattandosi di colui che dirige il gruppo di lavoro, è indispensabile che lo chef abbia doti da leader e sia abile nell'organizzazione del lavoro. Le tempistiche sono fondamentali e riuscire a coordinare i tempi nel migliore dei modi è fondamentale per lavorare in maniera regolare e senza intoppi.

Le competenze e le conoscenze della materia risultano comunque imprescindibili. Per diventare degli ottimi chef è consigliabile seguire corsi specializzati e ben strutturati, in cui potrete imparare le tempistiche e le metodologie di cottura dei cibi.

Esistono corsi di buon livello in grado di fornire le conoscenze necessarie sui principi scientifici e chimici degli alimenti, sulla nutrizione e la fisiologia umana e sull'estetica del cibo.
Per scegliere un buon corso di formazione è necessario informarsi sui programmi formativi e sugli insegnanti che vi seguiranno durante le ore di lezione.
I programmi più validi sono quelli che dedicano un ampio numero di ore alla formazione di una cultura culinaria a 360°. Sarà possibile specializzarsi in un determinato ambito successivamente, frequentando corsi o master di settore.

È altrettanto importante avere degli insegnanti preparati e che siano al passo con i tempi, sia per quel che riguarda il gusto e le tecniche di cucina sia riguardo alle richieste di mercato.
 

Esperienza diretta in cucine professionali

L'esperienza che si acquisisce sul campo, al pari di quella puramente teorica, è di fondamentale importanza. In tal senso è di aiuto la scelta dell'Istituto Alberghiero in quanto apre ai giovani studenti le porte di molti ristoranti con stage e tirocini formativi.

Tali esperienze formative, effettuate in cucine professionali con attrezzature specifiche, preparerà i giovani aspiranti chef al mondo del lavoro, consentendo loro di apprendere dai propri errori e di fare tesoro dei consigli del capocuoco.
Ad ogni modo, diventare chef significa avere una conoscenza completa di tutto ciò che riguarda l'ambito culinario e non solo. Per questa ragione, per intraprendere questa professione non basterà semplicemente seguire corsi per diventare chef, ma sarà necessaria una formazione costante.

L'executive chef di un ristorante è colui che coordina il lavoro di gruppo e tratta con i fornitori, e deve quindi avere capacità di gestione, conoscenze di business e management e non solo. Scegliere la linea da preparare ed il menù da servire significa avere una competenza ampia dei principi nutrizionali: conoscere gli elementi chimici degli alimenti, le loro combinazioni e i loro sapori è fondamentale per creare un’esperienza di gusto unica.

Infine, considerando che anche l'occhio vuole la sua parte e che il primo contatto con il piatto è quello meramente visivo, l'estetica alimentare ha assunto grande rilevanza negli ultimi anni, ed è importante quindi, per uno chef, acquisire competenze anche in questo campo.
L'impiattamento è diventato una vera e propria forma d'arte, caratteristica di alcune correnti culinarie moderne, come, ad esempio, la nouvelle cuisine degli chef Alain Ducasse e Pierre Gagnaire.
 

Cosa consigliano i migliori chef del mondo?

Anche i migliori chef del mondo la pensano così. Rossano Boscolo ha più volte ribadito l'importanza di una formazione a 360° per arrivare ai massimi livelli in questo settore. Come detto, sono richieste conoscenze non soltanto degli aspetti strettamente culinari ma anche inerenti ad altri campi, come le norme igienico-sanitarie o la sicurezza, sia merceologica sia del luogo di lavoro.

La nota cuoca Julia Child nel corso della sua vita ha più volte invitato i giovani che hanno la passione per la cucina e per il buon cibo ad osare e a essere coraggiosi ai fornelli. "Si impara molto dagli errori", questo è quello che sosteneva la Child che, in un’intervista, confessò di aver provato ben 28 volte la preparazione del famoso soufflé alle fragole prima di ottenere il risultato cercato che le valse diversi riconoscimenti.

Infine, concludiamo i nostri consigli su come diventare chef riportando il pensiero di Antonino Cannavacciulo, Chef Patron del ristorante Villa Crespi, riconosciuto come uno dei migliori chef a livello nazionale.
Antonino invita i giovani a fare pratica e a non limitarsi alla teoria insegnata nell'Istituto Alberghiero. Buona parte delle cose si apprendono stando ai fornelli, "assorbendo" - come suggerisce lo stesso Cannavacciulo - ogni piccolo gesto che avviene in una cucina professionale.
L'invito, anche in questo caso, è di essere coraggiosi e far prevalere la passione e la creatività per diffondere e far apprezzare il proprio pensiero e la propria emozione per il cibo.

10 Maggio 2018