| Preriscaldamento | No | |
| IMPOSTAZIONI | Stage 1 | Stage 2 |
|---|---|---|
| Griglia | Bassa | Bassa |
| Tempo | 00:12 min. | 00:08 min. |
| Temperatura | 180° | 205° |
| Fan | Media | Alta |
| Spray | No | No |
Scottare le zucchine in acqua bollente per 5 minuti. Quindi passarle sotto l'acqua fredda corrente o in acqua e ghiaccio per fermarne la cottura.
Eliminare la calotta superiore di ciascuna zucchina e, con l'aiuto di un coltellino, scavarla svuotandola della polpa interna, così da ricavare una sorta di piccola terrina.
Tagliare finemente la polpa, disporla in una teglia aggiungendo un cucchiaio di olio e cuocerla nel Grand Chef Evolution per 12 minuti a 205°C, fan alta, sulla griglia media. Quindi lasciare raffreddare.
Tritare i pistacchi in maniera grossolana e aggiungervi, in una ciotola, il caprino mescolando bene. Unire, quindi, il pangrattato e la polpa della zucchina che intanto si sarà raffreddata.
Condire con sale e poco olio, e amalgamare bene il tutto. Aiutandosi con un cucchiaio, riempire le zucchine e coprirle con la loro calotta, precedentemente rimossa.
Cuocere nel Grand Chef Evolution in due stage sulla griglia bassa, come riportato nella scheda tecnica.
Ed ecco pronte le nostre terrine di zucchine ripiene!
La natura ci regala tantissime varietà di zucchine che si differenziano non tanto per il sapore, quanto principalmente per forma, dimensione e colore della buccia: ne possiamo trovare di tonde o allungate, a coste o lisce, dalla buccia verde, bianca o gialla, striata o puntinata di giallo; la scelta è vastissima ed è legata principalmente alla ricetta che si intende preparare.
Particolarmente adatte ad essere cucinate ripiene sono le zucchine dalla forma tonda che Chef Bartolo utilizza per preparare le sue terrine di zucchine ripiene. Le varietà più diffuse sono:
Ma è possibile trovare in commercio tantissimi altri tipi di zucchine, alcuni più comuni e conosciuti, altri meno noti ma ugualmente gustosi:
La sapidità del composto per la farcitura può variare in base agli ingredienti utilizzati; è sempre bene quindi assaggiare l'impasto prima di salare.