Scopri come preparare: Polpo alla Luciana Guarda la videoricetta

Polpo alla Luciana

Secondo
Il polpo alla Luciana è una ricetta antichissima della cucina napoletana. Ecco come prepararla in modo sano.
Procedimento

La ricetta del polpo alla Luciana appartiene alla tradizione culinaria partenopea e ha origini molto antiche. Il nome deriva dai vecchi pescatori di Santa Lucia che pescavano il pesce, per poi cucinarlo con ingredienti semplici e genuini.

Per la cottura del polpo alla Luciana nel Grand Chef Evolution non è necessario soffriggere l'olio con l’aglio, ma metteremo tutti gli ingredienti insieme nella campana a freddo, senza preriscaldamento. Questa cottura è certamente più salutare senza andare a discapito del gusto: tutti i sapori e i profumi degli ingredienti, infatti, si conserveranno intatti.

Quindi, mettere direttamente nella pentola in vetro del Grand Chef Evolution:

  • I pomodorini tagliati a metà;
  • 2 cucchiai d'olio;
  • 1 spicchio d'aglio spaccato in due;
  • I capperi;
  • Le olive;
  • Qualche fogliolina di basilico e una piccola foglia di alloro come variante alla ricetta originale.

Aggiungiere il polpo tagliato in pezzi piccoli e cuocere secondo scheda tecnica.

Solitamente il polpo rilascia acqua in cottura ma, per mantenere ancora meglio l'umidità, possiamo programmare la funzione spray bassa, perfetta per cuocere in umido: il tuo Grand Chef Evolution penserà per te a mantenere costante l'umidificazione dei cibi durante tutta la cottura!

Mescoliare bene tutti gli ingredienti almeno 4/5 volte. Quando la ricetta polpo alla Luciana sarà pronta la possiamo servire in una terrina accompagnata da crostini di pane.

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Ricetta polpo alla luciana: la sua origine storica

Il polpo alla luciana prende il suo nome dal popolare borgo napoletano di Santa Lucia, dove vivevano numerose famiglie di pescatori.
Si racconta che i pescatori di Santa Lucia per catturare i polpi utilizzassero una particolare tecnica detta "dell'anfora", sfruttando a proprio vantaggio le abitudini di questo animale: il polpo, infatti, dopo aver cacciato la propria preda cerca un luogo protetto in cui consumare il pasto e quale posto migliore se non appunto un'anfora nella quale il polpo possa sentirsi al sicuro nutrendosi e riposando?

A Santa Lucia ogni mattina era "festa" perché le anfore di terracotta erano piene fino all'orlo di polpi pronti per essere cucinati: i pescatori lo preparavano con la semplice, ma gustosa ricetta che vi abbiamo presentato. Il polpo veniva fatto cuocere lentamente nella sua stessa acqua e proprio questa da particolare procedura di cottura è derivato un noto detto napoletano che recita: «'O purpo se coce int' all'acqua soja», ovvero «Il polpo si cuoce nella sua acqua». A Napoli si utilizza questo proverbio per riferirsi ad una persona che non accetta i consigli altrui facendo i conti a proprie spese con le esperienze della vita.

Il brodo di polpo napoletano: “O’ bror e purpo”

I pescatori che diedero vita alla ricetta del polpo alla luciana erano soliti servire la pietanza in una tazza con il brodo di cottura ben caldo. Il famoso “bror e purpo”, raccontato dagli artisti e scrittori partenopei, da Matilde Serao a Giuseppe Marotta, è ancora oggi molto consumato in alcuni quartieri della città. Locali tipici, ristoranti e locande antiche mantengono viva la tradizione del brodo di polpo che pare abbia addirittura origini greche.

Un piatto povero e semplice, molto veloce da preparare che viene sorseggiato come se fosse punch o vin brulè. In realtà, il gusto è ricercato e particolare, e raccoglie tutti i sapori del mare di Napoli e dei suoi polpi.

Il consiglio dello chef

Nella ricetta del polpo alla Luciana, ingrediente fondamentale insieme al polpo è il pomodoro. È bene quindi scegliere un pomodoro di ottima qualità. Questa ricetta si può fare con i pomodori freschi, ma anche con la passata. Io solitamente uso una passata di pomodori ciliegino che, a differenza di molti altri tipi di pomodoro, si cuoce in meno tempo e non è per niente aspro.

Questo piatto, mangiato il giorno dopo, sarà ancora più saporito. Il sugo che avanza, inoltre, è ottimo usato come condimento per la pasta.