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Scopri come preparare: Omelette ai funghi
Omelette ai funghi

Omelette ai funghi

Secondo,Piatto unico
Specialità della cucina francese, l’omelette ai funghi è un piatto tanto semplice quanto sublime: un delizioso scrigno che racchiude un cuore cremoso, arricchito dalla sapidità dei funghi. Prepariamola con Grand Chef Evolution in maniera sana e leggera.
Procedimento

Conosciuta in tutto il mondo, la ricetta dell’omelette ai funghi è una proposta gastronomica rapida da preparare ma al contempo sana e leggera. Funghi e uova sono due ingredienti che creano insieme una perfetta sinfonia di sapori, capace di appagare appieno il nostro palato. Ad aggiungere freschezza a questo piatto contribuiscono i pomodorini e il tocco finale di erba cipollina.

Delicata e soffice, l’omelette light ideale ha una consistenza tenera all’esterno e cremosa all’interno, come vuole la tradizione culinaria francese. I tempi di cottura sono davvero minimi, pertanto è la pietanza perfetta per un pasto veloce o se non si vuole perdere troppo tempo in cucina. Sebbene si tratti di uno dei modi per cucinare le uova fra i più semplici, è importante tenere a mente alcuni accorgimenti di base: il rischio, altrimenti, è quello di ottenere un’omelette ai funghi troppo cotta e asciutta.

Grazie al metodo di cottura ad aria sfruttato da Grand Chef Evolution possiamo preparare delle omelette light a regola d’arte usando pochissimo burro e portare a tavola un piatto sano e più leggero rispetto al fritto tradizionale, che mantiene inalterati i propri valori nutrizionali. Non sarà necessario rivoltarle come si fa con la padella, inoltre non avremo per casa quel tipico odore persistente di uovo fritto, non sempre gradevole.

Vediamo quindi tutti i passaggi per preparare delle perfette omelette con funghi champignon in Grand Chef Evolution.

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Come cucinare le omelette ai funghi

Per preparare le omelette ai funghi con pomodori freschi, come prima cosa bisogna preparare i funghi trifolati seguendo la procedura già mostrata nella scheda su come cucinare i funghi. Una volta pronti, metterli da parte: serviranno in un secondo momento per la farcitura dell’omelette.

Preriscaldare Grand Chef Evolution a 260°C per 8 minuti, con il tegame professionale di diametro 20 cm posto all’interno, sulla griglia media.

Nel frattempo, sbattere l’uovo in una ciotola con un pizzico di sale.
Sciacquare i pomodori, privarli del torso, tagliarli a fettine e riporli a parte in un’altra ciotola.

Conclusa la fase di preriscaldamento, mettere nel tegame il burro, e, una volta sciolto, spennellarlo uniformemente sulla superficie.
Versare quindi l'uovo sbattuto e far cuocere per 4 minuti a 205°C, fan bassa.

Al termine della cottura, trasferire lʼomelette in un piatto piano. Farcirla per metà, coprendo la parte centrale, con i funghi, il pomodoro e l’erba cipollina, quindi richiuderla a formare un cono.

L’omelette light con funghi è pronta.

Il consiglio dello chef

Se si desidera una variante ancora più leggera si può decidere di realizzare un’omelette light con feta e pomodorini, al posto dei funghi trifolati.

Omelette light con funghi: non chiamatela frittata

L’omelette è una preparazione a base di uova nata in Francia nel XVI secolo, sebbene le origini siano molto più antiche e risalgano addirittura agli antichi romani. Secondo quanto attestato da l’Academie des Gastronomes, fondata nel 1930, l’omelette francese sarebbe infatti l’evoluzione di una vivanda a base di miele e uova chiamata ovo mellita.

Considerata la somiglianza, spesso si tende a confondere l’omelette con l’italianissima frittata, e a usare il termine come sinonimo. In realtà vi è una sostanziale differenza fra le due preparazioni: la modalità di cottura. L’omelette, infatti, viene cotta solamente da un lato e poi ripiegata su se stessa e presenta un cuore morbido e semiliquido, questo perché l’uovo non viene cotto del tutto, come accade invece per la “cugina” italiana. Si tratta quindi di due differenti modi di cucinare le uova, entrambi golosi e con una loro lunga tradizione gastronomica.

Come fare le omelette: l’importanza della farcitura

Le omelette sono per loro natura molto versatili: variando pochi e semplici ingredienti per la farcitura possiamo preparare infatti un piatto ricco e sempre diverso, da proporre in varie occasioni. Possiamo decidere così di sostituire gli champignon trifolati con dei più corposi e aromatici porcini, o con dei gustosi finferli. Possiamo rendere la ricetta originale ancora più golosa realizzando delle omelette con funghi e mozzarella, o se amiamo i gusti più decisi, osare con un cremoso Roquefort, oppure aggiungere un brie profumato. Basta quindi un pizzico di fantasia per inventare tante diverse ricette di omelette vegetariane.

Questo secondo inoltre può essere servito in accompagnamento ad una fresca insalata verde in modo da ottenere un pasto completo ed equilibrato o anche con un delizioso duetto di ortaggi come le zucchine alla griglia e i peperoni arrostiti.

Come cucinare le uova: il segreto è la freschezza

Che si tratti di semplici uova sode, di una prelibata omelette light, di più sofisticate uova al tegamino o di una ricca frittata, il segreto per la perfetta riuscita di queste ricette è sicuramente l’impiego di uova freschissime. Ma come fare a riconoscere le migliori? Le uova hanno una durata media di 28 giorni dopo la deposizione, pertanto è preferibile consumarle entro 20 giorni, in modo da preservarne le proprietà organolettiche e il loro contenuto di omega 3 preziosi per la salute. Le uova che acquistiamo al supermercato presentano, per legge, un codice sia sulla confezione che sul guscio stesso che sta ad indicare la data di scadenza. Questo dato è già significativo per capire se sono ancora buone e fresche.

Esistono inoltre dei trucchi per riconoscere la freschezza: basta immergere l’uovo in un litro d’acqua con 25 g di sale e osservare che succede. Se affonda del tutto, significa che è freschissimo; se galleggia sul fondo è fresco e ha dai 2 ai 4 giorni; se invece resta a galla in prossimità della superficie o addirittura affiora significa che l’uovo ha più di 20 giorni e non è più fresco. Un altro trucco utile è quello di osservare l’aspetto del tuorlo una volta rotto il guscio: in genere le uova fresche hanno il “giallo” a cupola, tenuto insieme da un anello denso di albume. È meglio inoltre, scegliere delle uova fresche che provengano da galline allevate a terra.